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«La maggioranza è fragile unità del Pd e più sintonia per le riforme chieste da Roma» PDF Stampa E-mail
Scritto da Admin   
Sabato 07 Febbraio 2015 15:43

Ultimo aggiornamento Sabato 07 Febbraio 2015 15:54
 
"Crocetta ascolti la sua maggioranza E Raciti convochi la direzione del Pd" PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Lupo   
Sabato 11 Ottobre 2014 18:30

PALERMO - Giuseppe Lupo parla al telefono mentre viaggia verso Bagheria. "Vuole chiedermi se sono in campagna elettorale?", scherza.


Perché, siamo davvero alla fine di questa legislatura?
"Incontro tutti i giorni tanta gente e quindi sono tutti i giorni in campagna elettorale. Ma non credo che la fine della legislatura sarebbe un bene per i siciliani".


E il commissariamento?

"È un’ipotesi surreale, il tema non è questo".


Eppure anche nel suo partito c'è chi ne parla apertamente, come il sindaco di Siracusa.
"Ma se lei fosse Renzi commissarierebbe la Sicilia? Io non credo proprio. Credo che il presidente del Consiglio si farà carico di affrontare con il presidente della Regione la situazione dei conti della Sicilia. E della crescita economica, del sostegno alle imprese, del lavoro. Diverse altre regioni d'Italia non stanno meglio di noi: Campania, Puglia, Sardegna. E il governo nazionale si sta facendo carico di affrontare le difficoltà che ci sono. A parte che non credo sia percorribile l'ipotesi anche sul piano statutario. Non ci sono gravi e ripetute violazioni statutarie. Certamente la situazione dei conti non si può addebitare al presidente Crocetta".


Ma sui temi che lei citava, sviluppo e lavoro, questo governo ha un impatto palpabile o no?
"Secondo me su questi temi l'azione del governo è stata insufficiente. Sui temi dello sviluppo, della crescita e del lavoro si può e si deve fare di più".


Come?
"Con l’accelerazione della spesa dei fondi comunitari, con i dodici milioni di euro in cassa per il credito di imposta, con l'attrazione degli investimenti privati. E continuare a parlare di commissariamento allontana le imprese e gli investitori. Parlarne sconsideratamente fa danno alla Sicilia. Sul bilancio serve un'operazione verità, di trasparenza. Costi quel che costi bisogna dire al governo nazionale e ai siciliani esattamente qual è la situazione dei conti della Regione. Oggi subiamo le conseguenze di quegli anni deleteri in cui il centrodestra ha affrontato in maniera irresponsabile i bilanci".


Per rilanciare l’azione di governo sembra indispensabile prima superare un problema politico relativo alla maggioranza e al Partito democratico. Che prospettiva vede al riguardo?

"Io credo che sia urgente e necessaria una riunione di maggioranza. Ovviamente ha senso farla se Crocetta è disponibile ad ascoltare la sua maggioranza. Abbiamo all'ordine del giorno questa settimana appuntamenti importanti su cui Crocetta deve ascoltare la sua maggioranza: l'elezione del vicepresidente dell'Ars, le mozioni di censura verso l'assessore Scilabra e l'assessore Vancheri. Non si può andare a questi appuntamenti senza che il presidente abbia ascoltato la sua maggioranza".

Che sembra attraversata da profondi malumori.
"Se ci sono vanno affrontati. E vanno rimosse la cause. C'è di mezzo il futuro della Sicilia".


In merito alla mozione di censura all'assessore Scilabra il Pd ha chiesto di essere "tolto dall'imbarazzo"...
"Mezzo Pd. Ma non possiamo continuare a parlarci solo attraverso interviste sui giornali. Il segretario del Partito democratico ha il dovere di convocare gli organismi del partito. Se lui non li convoca, sbaglia. Perché poi il dibattito si farà in altre sedi. C'è un grande smarrimento tra i nostri militanti".


La mozione di censura a Nelli Scilabra passerà secondo lei?
"E' probabile. Da quello che sento dire, probabilmente passerebbe. Anche per questo dico al presidente di convocare una riunione di maggioranza".


Che ne pensa dell'ingresso nel Pd dei parlamentari del Megafono?
"Noi più volte negli organismi abbiamo chiesto che i parlamentari del Megafono aderissero al gruppo del Partito democratico. È un tema che va valutato. Se i deputati del Megafono optano per una sincera adesione al partito e al gruppo del Pd è positivo. È una scelta che può e deve rafforzare l'unità del partito. E non deve acuire le contrapposizioni interne. Dopo di che, c'è uno statuto e una carta dei valori. Nei mesi scorsi abbiamo assistito a sindaci del centrodestra che hanno aderito al Pd e ci ha fatto piacere. Ma anche all'Ars, l'onorevole Vullo che non era stato eletto nel Pd ha aderito. E non ha suscitato problemi. Il punto è che l'adesione sia sincera e convinta e non solo perché mercoledì si vota la mozione alla Scilabra".


Ecco, tornando all’assessore Scilabra. Pensa che se si dimettesse prima di mercoledì questo aiuterebbe il futuro del governo?

"Mi pare che l'assessore Scilabra già qualche settimana fa ha dato la disponibilità a fare un passo indietro. La maggioranza deve parlarne. E ha il dovere di confrontarsi anche sulla mozione all'assessore Vancheri".


Lei insiste su questi appelli all'unità. Proprio lei che si chiamò fuori al congresso dalla soluzione "unitaria" che portò all’elezione di Raciti.


"Non credevo che quella alleanza che sosteneva Raciti fosse impostata su un progetto politico unitario. Crocetta, Lumia, Raciti e Faraone hanno stretto un patto, un'ammucchiata di correnti, che ha portato all'elezione di Raciti senza un progetto né per il partito né per il governo. Oggi tutto è andato in frantumi e subiamo le conseguenze negative sia dentro i partito sia dentro il governo. Io non ho creduto in quel patto e sapevo che sarebbe finita così. Pochi minuti dopo la vittoria di Raciti ho messo a disposizione il mio impegno per un progetto unitario. Io continuo a lavorare per l'unità senza dimenticare che sono stato eletto presidente della direzione all'unanimità".

(intervista rilasciata a Salvo Toscano per livesicilia.it)


 

 
Pd, Lupo presidente della direzione regionale PDF Stampa E-mail
Scritto da Staff   
Domenica 30 Marzo 2014 21:16

Giuseppe Lupo è stato eletto all’unanimità presidente della direzione regionale del Pd, il massimo organo decisionale del partito. L’elezione è avvenuta al termine della prima riunione della direzione, svoltasi all’Hotel delle Palme.


 

 
Azzeramento della Giunta Regionale e leggi su urbanistica e turismo PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Lupo   
Martedì 25 Marzo 2014 20:47

Dopo l’assemblea regionale del PD siciliana, andata in scena ieri a Palermo, abbiamo posto alcune domande all’onorevole Giuseppe Lupo, parlamentare di Sala d’Ercole del Partito Democratico.

Onorevole Lupo, ieri ha partecipato alla nuova assemblea del PD siciliano che fa denotare un’unità d’intenti nel Partito dopo la recente competizione per la segreteria regionale. Ci può dire il Suo punta di vista al riguardo?

“E’ chiaro che la nuova assemblea ha fatto proprie le ragioni dei parlamentari del PD e dell’uscente segreteria (Giuseppe Lupo è il segretario regionale uscente del PD siciliano ndr) ed ha infatti chiesto a gran voce a Rosario Crocetta l’azzeramento dell’attuale Giunta e la formazione di una nuova squadra di Governo. La mozione finale che contiene detta priorità è stata approvata con voto quasi unanime”.

Lei ritiene improcrastinabile la nascita di una nuova Giunta e con quali criteri dovrebbe nascere?

“Mi auguro che Crocetta convochi al più presto un incontro per definire i criteri da stabilire per la nascita della nuova Giunta”.

Leggi l'intervista integrale


 

 
Lupo: giunta Crocetta da azzerare in toto con un atto di coraggio PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Lupo   
Domenica 02 Marzo 2014 21:36

«Il consiglio che do a Crocetta è quello di azzerare la giunta. Nessun rimpasto può puntellare una casa cadente. Questa è una giunta che fa acqua da tutte le parti. Se Crocetta pensa che basta fare qualche piccolo aggiustamento per rilanciare il governo e stabilire un più stretto rapporto con la maggioranza, secondo me, sbaglia di grosso». «Se sostituisse due o tre assessori, credo che la maggioranza andrebbe in frantumi». «Ma significherebbe mostrare coraggio e senso di responsabilità, fare nascere una giunta che potrebbe durare fino alla scadenza della legislatura, con l' obiettivo di cambiare il volto della Sicilia».

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