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Molto bene il PD, il Pdl crolla PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Lupo   
Giovedì 10 Maggio 2012 21:07

Sono molto soddisfatto e ringrazio gli elettori per la straordinaria affermazione del Pd in molti comuni siciliani, soprattutto in quelli che erano roccaforti del centrodestra. Dai risultati si evince che il Pd si conferma perno dell'alleanza di centrosinistra e, in diversi casi, anche in accordo con le forze moderate alternative alla destra, riconquista comuni, governati precedentemente dal centrodestra.
Il Pd ha vinto le elezioni al primo turno in 65 Comuni tra cui (Cefalu', Raffadali, Erice, Altofonte e Campobello di Licata) e va al ballottaggio in altri 10. Il risultato delle liste e' fortemente influenzato dalla presenza di numerose liste civiche. E' evidente poi il definitivo tracollo del Pdl, che perde gran parte dei comuni precedentemente amministrati e si riduce al minimo storico.


 
"Si riparta dall'unità del centrosinista per la quale non ho smesso di lavorare" PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Lupo   
Giovedì 10 Maggio 2012 21:02
“Mai detto che lascerò Alle regionali con Idv e Sel”

È stato sulla graticola per diverse settimane. Dal giorno della vittoria alle primarie di Fabrizio Ferrandelli, in particolare, che ha bruciato la “sua” candidata, Rita Borsellino. Ma dopo le amministrative, il successo dell’aspirante consigliera da lui sostenuta e i buoni risultati ottenuti dal Partito democratico in Sicilia, hanno ridato slancio al segretario regionale Giuseppe Lupo, che oggi rilancia: “Dimissioni? Se ho la maggioranza in assemblea, vado avanti”.

Ma come, non s’era parlato di dimissioni dopo le amministrative?
“Io non ho mai pronunciato quella parola. Ho detto che avrei sottoposto alla verifica dell’assemblea la mia linea politica”.

E qual è la linea politica, visto che alcuni esponenti del Pd, mi riferisco a Cracolici, Lumia e Cardinale, il giorno dopo le primarie hanno indicato chiaramente la strada dell’alleanza con moderati e autonomisti?
“La mia linea è anche quella del Pd nazionale e provinciale. Ovvero, puntiamo a riunire il centrosinistra e apriamo a quelle forze moderate che vogliono condividere la nostra strategia politica”.

Ci faccia capire, il Pd in Sicilia va collocato più vicino all’Idv o all’Mpa?
“In Sicilia, come nel resto d’Italia, il Pd lavora all’unità con Idv e Sel, poi solo eventualmente si potrà aprire ai partiti del Terzo polo”.

Però oggi a Palermo l’esponente di Italia dei Valori è vostro avversario…
“Guardi, Palermo ha vissuto una vicenda peculiare. La discesa in campo di Orlando è stato un elemento eccezionale. Se avesse vinto Rita Borsellino, si sarebbe compiuta quell’unificazione del centrosinistra che auspicavo”.

E invece, siete divisi…
“Ed è un peccato. Se sommassimo i voti di Orlando e Ferrandelli, il centrosinistra avrebbe vinto al primo turno”.

Qualche rimpianto? Magari questa scissione poteva essere evitata.
“I rimpianti oggi servono a poco. La vittoria di Rita avrebbe unito tutto il centrosinistra. Così non è stato. Sosterremo lealmente Fabrizio Ferrandelli”.

È sicuro che tutto il Pd rispetterà questa indicazione? Anna Finocchiaro, per esempio, ha già apertamente consigliato il sostegno a Leoluca Orlando in vista del ballottaggio.
“Il Pd sarà compatto con Ferrandelli. Anche le parole della senatrice Finocchiaro vanno lette, secondo me, come un invito a riunire tutto il centrosinistra”.

Lei insiste su questo punto. Eppure, pochi giorni fa, il presidente della Regione Lombardo ha considerato “alternative” le due strade: o l’alleanza della cosiddetta ‘Foto di Vasto’ (Pd con Idv e Sel) o quella col Terzo polo. E ha anche aggiunto che il Pd vince solo insieme ai moderati.
“Io credo che tutto il centrosinistra possa vincere anche grazie all’alleanza con i moderati, laddove ci fossero le condizioni. È successo a Cefalù, ad esempio, dove abbiamo sconfitto il centrodestra dopo molti anni. Per il resto, non sono d’accordo col presidente della Regione”.

In che cosa, in particolare, non si trova in accordo con lui?
“Su questa idea di poter imporre o indicare scelte alternative. Il nostro progetto è chiaro”.

Però alla Regione rimanete alleati. Se, in vista delle elezioni regionali il presidente Lombardo dovesse porre una sorta di aut aut: o con noi, o con l’Idv, voi che fareste?
“Intanto, l’Mpa non può porre alcun veto al Partito democratico. E comunque, in vista delle Regionali, il Pd partirà dal tentativo di riproporre l’alleanza con Idv e Sel. Sull’apertura alle forze moderate, e mi riferisco all’Udc, secondo me si può lavorare. Ma partendo sempre dal blocco unito del centrosinistra”.

Si voterà a ottobre? Lombardo lo ha confermato, ma ha anche detto che sarebbe auspicabile che le elezioni regionali non coincidessero con quelle nazionali.
“Non sono d’accordo. Non vedo alcuna necessità di svolgerle separatamente. Lombardo parla di influenza delle politiche sulle elezioni siciliane? Io dico che l’influenza non ci sarà, perché il partito ha già deciso di seguire la stessa linea a livello nazionale e regionale”.

La linea politica, quella che vi porta a privilegiare il rapporto con Idv e SEl rispetto ai moderati, è quella che, di fatto, ha portato un’ala del suo partito a chiedere la sfiducia nei suoi confronti. Addirittura hanno preteso un suo immediato “passo indietro” dopo l’esito delle primarie.
“Il 27 maggio verificherò nell’assemblea del partito se la mia strategia politica ha la maggioranza. Se è così, andrò avanti. Non avrei alcun motivo di dimettermi”.

Del resto, anche altri esponenti del Pd come Enzo Bianco hanno definito inutili quelle richieste di dimissioni, anche alla luce degli ultimi risultati alle amministrative di Palermo.
“Ma io infatti non ho mai usato la parola ‘dimissioni’. Discuteremo in assemblea, e vedremo se ci sono le condizioni per proseguire il mio mandato”.

Però, dica la verità, si sente ‘più forte’ politicamente dopo le elezioni palermitane? Mi riferisco, ad esempio, anche all’ottima affermazione di Teresa Piccione, candidata al consiglio da lei sostenuta, la più votata nella lista Pd. Capace di ottenere molti più consensi dei candidati appoggiati da altri esponenti del partito.
“Io credo che il successo di Teresa Piccione sia soprattutto un successo personale, di una candidata credibile e affidabile. Certo, io l’ho sostenuta per quanto ho potuto. E questa affermazione, insieme alle tante vittorie del Pd in diversi comuni dell’Isola dimostra, forse, che ho lavorato bene. Ma non tocca a me dare un giudizio sul mio operato”.

Adesso, al ballottaggio, lei dice che il Pd sosterrà Ferrandelli. È sicuro che il sostegno arriverà da tutto il partito?
“Penso proprio di sì. Si è fatta una scelta, condivisa a tutti i livelli, quindi si andrà avanti”.

Non teme, quindi, che un po’ di voti possano “migrare” verso Orlando?
“No, non credo. Orlando al ballottaggio è un avversario del Pd, e tutti remeremo nella stessa direzione”.

Oggi avversario, domani alleato alla Regione?
“Perché no…”.

(intervista rilasciata a www.livesicilia.it)

 


 

 
“Il nostro candidato è Ferrandelli Ma avrei preferito un’altra soluzione” PDF Stampa E-mail
Scritto da Staff   
Giovedì 22 Marzo 2012 12:02

 


Non sono momenti facili per il centrosinistra. Dopo la decisione del Pd di sostenere Ferrandelli, Sel e Idv potrebbero andare per la propria strada e in queste ore circola anche l’ipotesi Orlando. “Il nostro candidato è Fabrizio Ferrandelli”, dice il segretario del Pd Giuseppe Lupo, che aggiunge: “Mi auguro che gli altri partiti del centrosinistra possano ancora condividerne la scelta”. E sui garanti aggiunge: “Sorprende che abbiano annullato tutto il seggio dello Zen e non solo i voti di un candidato”.

Segretario, se si candidasse Orlando voi come reagireste?
“Il nostro candidato l’abbiamo già scelto ed è Fabrizio Ferrandelli. Mi auguro che gli altri partiti del centrosinistra possano ancora condividerne la scelta anteponendo ad ogni altro interesse quello dei cittadini di Palermo”.

Lei ieri è stato a Roma per la riunione dei segretari regionali del Pd con Bersani. Ha avuto modo di parlare con lui di quanto successo a Palermo?
“La riunione riguardava le amministrative e quindi nel mio intervento ho fatto un quadro della situazione di Palermo”.

Alla fine il Pd sosterrà Ferrandelli…
“Io avrei preferito una soluzione unitaria, individuando una candidatura che non rompesse il centrosinistra. Per questo ho invitato Ferrandelli a riflettere su come poter contribuire a individuare questa candidatura unitaria, era una scelta che toccava a lui. Però ha deciso altrimenti e quindi è lui il candidato”.

Non teme spaccature all’interno del Pd? Non tutti sono entusiasti di Ferrandelli…
“Credo che a questo punto nel Pd debba prevalere l’interesse per il partito e per Palermo, vista l’esigenza di assicurare alla città una svolta politica e amministrativa. In questo senso faccio un appello al senso di responsabilità di tutti”.

Ma, scegliendo Ferrandelli, si è spaccato il centrosinistra…
“E’ stato uno strappo doloroso, personalmente mi sono battuto con tutte le mie forze per evitare che ciò potesse accadere. Ecco perché sostenevo la Borsellino, il cui nome avrebbe invece tenuto unito tutto il centrosinistra”.

Cercherete ancora una sintesi che tenga tutti insieme?
“Noi siamo sempre pronti a cercare l’unità, se necessario andando anche oltre i tempi supplementari . Ma la decisione del Pd non cambia”.

L’ha convinta la decisione dei garanti sulle primarie?
“Sorprende che abbiano annullato tutto il seggio dello Zen e non i soli voti di un candidato. A questo si aggiunge la questione di piazza Indipendenza che ha visto l’interesse dei carabinieri dopo il pronunciamento dei garanti. E’ giusto avere rispetto del loro operato, non devo essere io a dire cosa dovevano fare, sono tre personalità stimate e capaci che hanno preso una decisione e noi ci siamo rimessi alle loro decisioni. Ma sorprende l’annullamento di tutto il seggio”.

Andare, casomai, con due candidati non rischia di far diminuire le possibilità di una vittoria?
“Sicuramente ci indebolisce, ecco perché ho lavorato perché il centrosinistra restasse unito alle elezioni avendo ottime possibilità di vittoria. Possibilità che oggi si riducono”.

Non teme che i palermitani si domandino a cosa siano servite le primarie, visto che poi il vincitore non viene sostenuto da tutti?
“I cittadini si fanno questa domanda. Credo che se si fanno le primarie bisogna essere disponibili a sostenere il candidato che vince”.

Cosa l’ha spinta a decidere di dimettersi il 27 maggio e non prima?
“L’assemblea è stata aggiornata al 27 maggio e quella sarà la sede per rimettere il mandato, è stata l’assemblea ad essere rinviata. Ho sempre detto che per me l’assemblea poteva svolgersi anche subito per aprire il dibattito all’interno del partito”.

Lei ha guidato il Pd attraverso le primarie, in una fase certamente non facile. Si pente di qualcosa?
“Sono convinto delle scelte politiche che ho compiuto, ho lavorato per l’unità del centrosinistra, ho proposto Rita Borsellino proprio perché pensavo fosse l’unica a poter unire. L’ho detto anche a Faraone e Ferrandelli e quello che sta accadendo è la dimostrazione che avevo ragione”.

E’ ipotizzabile una convergenza del candidato col Terzo polo, vista la spaccatura nel centrosinistra?
“Premesso che il Terzo polo a Palermo è andato in frantumi perche l’Udc si è schierato col Pdl, la risposta è no. Abbiamo avuto il mandato di 30mila elettori che hanno votato alle primarie per esprimere il loro candidato sindaco con il patto esplicito di essere sostenuto soltanto da partiti del centrosinistra”.

Neanche al ballottaggio?
“Neanche al ballottaggio. Questo è il mandato che abbiamo ricevuto e voglio ricordare l’impegno sottoscritto in questo senso da tutti i candidati, compreso Ferrandelli”.

Le primarie hanno fatto male al Pd?
“Come ha detto Bersani, non sono una cena di gala ma neanche una resa dei conti. La competizione però è finita, dobbiamo riscoprire le ragioni dell’unità nell’interesse del partito e prima ancora di Palermo”.

C’è qualcosa di Ferrandelli che non la convince?
“Ho letto una sua intervista in cui ha attaccato le segreterie di partito. Visto che il Pd lo riconosce come proprio candidato, mi sembra sia stato molto ingeneroso. Non può accettare di essere il nostro candidato e al contempo attaccarci, mi auguro si sia trattato solo di un’espressione infelice”.

Che contributo darà il Pd al programma di Ferrandelli?
“Il programma di Ferrandelli deve essere quello della coalizione che lo sostiene e quindi innanzitutto del Pd. E’ giusto tenere conto anche dei programmi di Rita Borsellino e di Faraone, che insieme hanno ottenuto circa 18mila voti alle primarie”.

Quanto crede nella vittoria?
“Diciamo che sono ottimista, sicuramente il Pd sarà il primo partito del centrosinistra dopo il disastro della destra berlusconiana. Abbiamo le carte in regola per rappresentare una valida alternativa”.

(intervista rilasciata a Livesicilia.it)


 

 

 
Legalità e lavoro, a Palermo la prima tappa di 'Destinazione Italia' PDF Stampa E-mail
Scritto da Admin   
Venerdì 02 Marzo 2012 16:51

Il viaggio "Destinazione Italia" comincia da Palermo: al centro della visita legalità e lavoro. "La politica - dice Bersani - si metta al servizio di una riscossa civica e morale di questo Paese"


 

Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Marzo 2012 16:58
 
Palermo, Lupo: 'Ho unito il centrosinistra, non temo la sfiducia' PDF Stampa E-mail
Scritto da staff   
Lunedì 06 Febbraio 2012 20:13

"Le scelte fatte a Palermo sono in linea con quanto deciso dagli organismi regionali: in direzione non è mai stata votata la linea di spaccare il centrosinistra per fare accordi con il Terzo Polo". Lo ha detto il Segretario regionale del Partito democratico, Giuseppe Lupo, in un'intervista al quotidiano La Repubblica, ed ha aggiunto: "Per me, adesso, il centrosinistra a Palermo può vincere al primo turno".

Leggi tutta l' intervista di Giuseppe Lupo a 'La Repubblica'


 

 
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